Ca**o mi manchi .......e non vorrei! Mi manca guardarti negli occhi, sentire il tuo profumo, osservare il tuo sorriso, fare l'amore per ore e poi lasciarmi andare alla nostra complicità... Mi manchi e non c'è nessuno che adesso possa prendere il tuo posto.
Che confusione!
Mi sono cacciata in un nuovo casino...persone e situazioni più o meno giuste in momenti sbagliati a cui io non so che risposte dare. Non so cosa si aspettino tutti da me in questo momento ma io di prendere decisioni per ora non ne ho proprio voglia. La verità è che non me la sento di legarmi a qualcuno adesso. Non riesco a lasciarmi andare perchè non mi fido più delle parole e dei gesti di nessuno, perchè ancora piango quando sento il suo profumo, perchè ogni volta che esco con qualcuno alla fine parlo finisco per paralare di Lui e sistematicamente l'altra persona non si rende conto di nulla, perchè sono piena di rabbia,
perchè voglio andare a Madrid e voltar pagina almeno per un po'.
Manca poco alla laurea e io stanotte ho fatto il primo incubo riguardo alla discussione. Mi sono svegliata con la tachicardia e le lacrime agl'occhi. Sento che sarà così sino al grande giorno... La tensione mi attanaglia :D Niente mal di stomaco, nausea o altri effetti collaterali, io le mie paure le sfogo così e non so se sia meglio o peggio di un malessere fisico. Certo è che la mattina mi sveglio con le occhiaie e sono più stanca di quando mi sono addormentata.
Comunque, speriamo bene....
Sarà che in questo periodo sono particolarmente sensibile al tema, sarà che sono una fan dello"stai bene con te stessa e gli altri staranno bene in tua compagnia", sarà che nonostante mi piaccia l'estetica e la linea e tutto il resto, credo che un chilo in più, tutto sommato, renda il viso più solare, sarà che troppo spesso ultimamente sento parlare di anoressia...sarà che sono facilmente emozionabile....ma questa canzone la trovo bellissima...

(Botero)
Bella sei bella, per me sei bella come il sole! Tanta sei tanta, tanto che non trovo le parole!
Bella ciccia pacioccona mia, tu sei la più bella la più bona che ce sia, tonda e piena, come la luna, tu sei la mia gioia tu sei la mia fortuna
quando vedo tutto quel ben di dio, quello che vorrei farti lo so solo io in un corpo solo così tanta e tanta grazia, tu lo sai bene che guardare non mi sazia!
Bella tonda come la gioconda, tu sei la mia dinamite tu sei la mia bomba sexy tanto quanto pesi, i miei sensi tieni sempre accesi
Come la dea della fertilità porti l'abbondanza insieme alla felicità e non parlarmi di dieta e digiuno voglio tante curve come in formula uno!
Bella sei bella, per me sei bella come il sole! Tanta sei tanta, tanto che non trovo le parole!
Quando ti abbraccio io ci provo gusto con le morbidezze tutte quante al punto giusto vivere con te è sempre più una favola goduriosa a letto proprio come a tavola
sei giusta per me, sei proprio la mia tipa perchè la tua bellezza da ogni angolo straripa e a quelle donnine tutte pelle ed ossa preferisco te perchè sei bella grossa!
basta con i calcoli della dieta a zona ti amerei altrettanto anche in versione buzzicona tanti sacrifici ti procurano solo stress non ne posso più dei tuoi prodotti no fat
non dico che ti voglio grassa come Platinette ma ti scongiuro scendi da quella cazzo di cyclette ammiro le tue forme adoro la tua silhouette te la canto un'altra volta perchè lo sai che c'è?
Bella sei bella, per me sei bella come il sole! Tanta sei tanta, tanto che non trovo le parole!
e non ha senso fare psicodrammi se aumenti di peso di un paio di grammi melius abundare, gli antichi l'hanno detto perciò non ti crucciare anche se ingrassi di un etto
per carità! niente obesità! la malattia più grave della nostra società sono d'accordo zero fast food dieta mediterranea e poi non ci pensiamo più!
Mica come quelle che per mettersi il costume quando viene la stagione estiva perdono anche il lume della ragione, e fanno ogni follia per perdere la ciccia e insieme a quella l'allegria
Non dare retta all'amica invidiosa L'uomo preferisce la donna formosa se magre e infelici è il nuovo che avanza viva la ciccia evviva l'abbondanza!
Quindi ti prego non ti sciupare mai per me sei la più bella e la più bella resterai!
-Radici nel cemento-

In questo periodo tutto nella mia vita mi sembra provvisorio. A gennaio andrò in Spagna per 6 mesi e nell'attesa di questo momento tutto intorno assume i contorni di un equilibrio instabile. Niente progetti a lungo termine, niente impegni importanti, niente che cominci ed abbia un seguito. Avevo grandi aspettative per quest'anno: iscrizione in piscina, abbonamento a teatro, stage, rivoluzione dell'arredamento della stanza. Nulla di tutto ciò sarà possibile. L'idea di questa nuova esperienza mi elettrizza. Mi metterò in gioco e spero di uscirne alla fine arricchita a livello di emozioni, di cultura e percorsi di vita. Adesso però questa precarietà un po' mi disarma. L'ho desiderata in momenti in cui la mia vita mi sembrava troppo incastrata in vie obbligate, ma ora che ci sono dentro, mi dispiaccio della labilità di alcune conoscenze che non ho il tempo di approfondire, della voglia di fare alcune cose che non ho mai avuto e che una volta tanto che c'è devo ignorarla. E' tutto in attesa di, prima di, fino a .....Mi sento temporanea!
…perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento! [...]

Ci sono giorni in cui vorrei scrivere di tutto ma nulla mi riesce facile. Giorni come oggi. Ascolto i Negrita sperando che mi infondano la giusta ispirazione e forse qualcosa si smuove davvero.
......Penso.....
Penso che da qualche giorno sento vicina una persona che conosco appena, che mi fa star meglio e un po' mi fa sentire speciale. Penso che senza un preciso motivo tutto mi ricorda Lui ultimamente e mi chiedo perchè adesso più che prima. Penso che vorrei tornare a star bene nel mio corpo come non succede da un po'. Penso che finalmente un'amicizia per me molto importante in questi giorni è cresciuta a dismisura ed bellissimo sapere che è così vera e spontanea. Penso che ho un'anima pop(art) e che vorrei tirarla fuori un po' più spesso. Penso che ho voglia di emozionarmi fino a perdere il respiro.
Sono sparita per una settimana:non avevo voglia di far i conti con me stessa. Questo blog, rappresenta un po' il "tu per tu" con le mie emozioni e con ciò che provo in profondità. Ogni tanto, però, sento il bisogno di staccarmene, semplicemente di non farmi domande.
Questa settimana non è stata il massimo: tra rifinitura della tesi e mille cose da sbrigare il tempo mi è scappato tra le mani.

Stamattina per la terza volta in 6 giorni mi sono svegliata con l'amaro in bocca. Colpa di un sogno che mi si è ripresentato in queste notti sotto aspetti diversi . Soggetto del tutto...Lui. Stanotte il contesto era la sua festa di laurea organizzata nella sua casa superchic. Io mi ero imbucata con le mie amiche e di nascosto lo guardavo festeggiare ed stappare bottiglie spumeggianti. Era elegantissimo, vestito con giacca e cravatta, capelli perfetti e il solito profumo. Disinvolto, sorridente, raffinato. L'ambiente sociale era quello che a me non è mai piaciuto ma lui ci si trovava alla perfezione. L'ho osservato con la nostalgia di stringerlo e dopo un po' sono scappata via.
A lungo cerco di imporre la mia razionalità su sentimenti ed emozioni creandomi uno scudo per non soffrire, ma l'irrazionalità alla fine sbuca sempre fuori, in un sogno o in ricordo che puntuale arriva per dirmi che nulla accade per passare e per quanto possa cercare di cancellarle, le tracce restano sempre e solo il tempo potrà curare le ferite di violenze e bruschi passaggi.
Oggi mi manca e stavolta non voglio nasconderlo a me stessa.
"...A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'é una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce
È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave".
Ci rimasi secco! ..."
[...]
"...Tutta quella città... non se ne vedeva la fine...
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore.
Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema.
Col mio cappello blu.
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino...
Primo gradino, secondo gradino.
Non è quel che vidi che mi fermò.
È quel che non vidi.
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne.
C'era tutto.
Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare.
Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu.
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita.
Se quella tastiera è infinita non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade, ce n'era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una.
A scegliere una donna.
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di.
Morire.
Tutto quel mondo.
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce.
E quanto ce n'è.
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla...
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra...quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò.
Lasciatemi tornare indietro.
Per favore!..."
”Novecento” -Alessandro Baricco-
...A volte i ricordi si insinuano nei posti più inimmaginabili...
...si nascondono dietro l'odore di una salviettina umidificata usa&getta...,
...nella pagina sgualcita di un libro...,
...in un fermaglio per capelli fuxia...,
...nel rumore di un'auto che stenta ad accendersi...

...in un vetro pieno di crepe...